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Marco Bianchi Merisi

INAUGURAZIONE CENTRO POLIFUNZIONALE

Una scuola per i bambini e le bambine di freedom park è una realtà
6 novembre 2009


GRAZIE

Nkaneng, Zakhelele
, Kanana, Dalela, Luka, Tekwana, Bokomoso, FREEDOM PARK, Tlaseng, Boitekong, Chaneng, Sesobe, Potsaneng, Ikageng (nuovo)




Un giorno speciale
Il 6 novembre 2009 rimarrà per tutti coloro hanno creduto con autenticità a questo progetto spontaneo una data indimenticabile. Da Roma, per questo grande evento siamo partiti in 8, tutti volontari a vario titolo della raccolta fondi. Siamo arrivati a Rustenburg verso le 17:00 del 5 novembre 2009. Nessuno di noi, tranne me era mai stato a Freedom Park, o a Tapologo, in realtà nessuno di loro era mai stato nell’Africa sub-sahariana. All’arrivo, e dopo esserci sistemati a casa di Simon (uno dei volontari-lavoratori) del programma Tapologo ci siamo subito ritrovati intorno ad un tavolo a parlare dei colori del cielo o della terra rossa che sembra irreale, ognuno raccontava il pochissimo tragitto fatto dall’aereoporto a Rustenburg. Io guardavo curioso i loro pensieri e le loro parole che spesso suonavano affrettate e confuse, ero cosciente che l’entusiasmo dell’evento stava creando fantasie del tutto occidentale in una terra sconosciuta, come successe a me tanti anni fa. Ma la mattina successiva, nel campo spontaneo di freedom park, tutti noi tacemmo, chi sapeva e chi era novizio, tutto prese forma in un grande sospiro di muta sofferenza. Un gruppo di bambini ci venne incontro uscendo da un container per navi adibito ad asilo nido, mentre il cielo come sempre basso e denso illuminava gli occhi lucidi dei volontari. Iniziò una mattinata di giochi, dolci e racconti. Quelli erano i pochi bambini sopravvissuti dal mio ultimo viaggio a freedom park, tutti orfani di madri e padri sieropositive che erano passati ad altra vita. Bambini che ora avranno una struttura in cui stare e poter studiare. Alle 12:00 tornammo verso la missione Tapologo, a pochissima distanza dai campi come freedom park, per incontrare gli operai che avevano lavorato per
rendere il nostro sforzo economico un angolo di paradiso. Gli operai si aspettavano un gruppo di ricchi signori europei ed invece si sono trovati davanti un gruppo di ragazzi, non ricchi, vestiti con maglietta e jeans che guardavano ammirati il loro lavoro dei mesi scorsi. Simon iniziò con il presentarci e poi mi lascio la parola. Io, commosso e sgraziato nel lessico e nel volto raccontai del perchè ed in che modo tutto questo fosse stato possibile e, mentre l’ennesima lacrima scese sul volto sfatto ringraziai di cuore quegli occhi attenti e altrettanto commossi. Una signora si precipitò ad abbracciarmi ed io non riuscii a trattenermi iniziando a piangere senza fiato... I loro abbracci ed i loro volti resteranno sempre impressi nelle nostre menti, come in istante di vera condivisione e autentico “risarcimento” morale per le molte volte che siamo stati derisi e non creduti, presi in giro e sottovalutati. Se le persone, le associazioni, le aziende che non hanno creduto in noi avessero vissuto quel momento sarebbe stata un’ingiustizia, Perchè ora sappiamo, ed ora so per certo, che all’indifferenza, alla mediocrità, all’idea che esistano poveri di serie A e poveri di serie B, si può opporre solo un progetto concreto ed un successo di molti come è stato in fondo il progetto che tutti voi avete sostenuto. Io sono stato solo un tramite, un viaggiatore che ha portato alla luce della sua realtà un’esperienza, ma tutto il resto del lavoro è stato fatto da voi, che avete donato e combattuto per un ideale atavico che non perderà mai la strada della giustizia, in fondo l’umanità sa che gli uomini sono tutti uguali, perchè il nostro sangue è sempre e comunque rosso allo stesso modo. Ricordo quasi ogni volto di chi ha lavorato per Freedom Park ed ogni entusiasmo emanato da tutti voi. Alle 15:00 c’è stata l’inaugurazione ufficiale, con i taglio del nastro, le fotografie, i ringraziamenti ufficiali. “...sono qui in rappresentanza di chi ha versato
anche un solo euro al progetto, in rappresentanza della Basilica di Sancta Maria ad Martyres - Pantheon di Roma, del nostro sponsor etico la Merck Serono, dei Cavalieri dell’ordine Costantiniano di Rito Orientale, dei sostenitori Istituzionali...ecc” Tagliammo il nastro io e Valentina e scoprimmo il mosaico sulla facciata dell’edificio: Volti e Colori di un’Africa diversa, molti bambini vennero verso quell’arcobaleno che ora rappresenta tutti voi. E’ difficile congedarmi da questo sito e da quello che rappresenta perchè mentre sto scrivendo questo ultimo aggiornamento ancora mi trema la voce. Iniziando quest’avventura mai avrei pensato si concludesse con un trionfo d’amore come in realtà è stato. Quanti di voi hanno creduto alle mie lacrime e determinazione. E questo avviene in una comunità sana di persone giuste, non avviene mai per volontà di uno, ma per il poco di tanti, e questo ancora oggi mi sorprende. Ho 33 anni, e se esiste un libro dei sogni capace di superare la realtà tutti noi, insieme, siamo stati in grado di scrivere con questa
esperienza la pagina più bella. Da oggi il mio personale impegno sarà quello di trovare Università europee o sudafricane che possano donare 10 borse di studio triennali ai migliori studenti del centro polifunzionale, perchè se è vero che molti dei bimbi sono morti o non avranno, alla lunga, la possibilità di crearsi un futuro, sarebbe magnifico dare ad almeno 10 ragazzi la possibilità di trovare un lavoro qualificante con un titolo di studi elevato, come accade nell’Europa del 2000, avendo così definito ed agevolato, dalle scuole primarie, secondarie ed infine universitarie, il destino di 10 di persone, rappresentati di un mondo ancora iniquo ed ingiusto.

GRAZIE DAL PIU’ PROFONDO DEL MIO CUORE

marco bianchi merisi




Freedom Park 2004


Video Inaugurazione 6 Novembre 2009 - Parte1


Video Inaugurazione 6 Novembre 2009 - Parte2
COME CONTRIBUIRE

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di Marco Bianchi Merisi


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